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La copertina del libro cq5dam 1547816954ROMA , 18 gennaio, 2019 / 6:00 PM (ACI Stampa).-  Cominciamo dalla fine. Ossia dalla certezza che Giulio Andreotti non ha mai realmente avuto contatti, e meno che mai, rapporti, con la mafia.  Una certezza che si fonda anche sulle parole che lo stesso Andreotti scrisse poco prima di morire, in una lettera:"Desidero dichiarare davanti a Dio che nulla ho mai avuto a che fare con la mafia e con l'omicidio Pecorelli".
Queste parole sono state lette da monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Prefettura della  Casa Pontificia, qualche sera fa, in occasione della presentazione del libro a Roma, scritto proprio da Sapienza e da Roberto Rotondo, "I miei santi in Paradiso. L'amicizia di Giulio Andreotti con le figure più note del Cattolicesimo del  Novecento", edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Alla presentazione,  organizzata dall'Associazione Giovane Europa presieduta da Angelo Chiorazzo, nella prestigiosa sala Zuccari del Senato, insieme  agli autori, c'erano il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e Gianni Letta, nella sua veste di presidente del Comitato Centenario di Giulio Andreotti.
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e inoltre
altri articoli con foto e video (anche dal Meeting di Rimini di anni diversi):  QUI


Qui un articolo sulla mostra di foto "in Famiglia":
2019/02/08/la-mostra-a-roma-su-giulio-andreotti-vi-sorprendera




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